sabato 8 novembre 2008

Sentiero M. Torti - a sbalzo sul lago di Garda

Come consigliatomi dall'amico Alessio, - mufli - approffittando di questa mite giornata novembrina, io e Luca ci siamo diretti nell'ampia conca del lago di Garda per salire il sentiero dei contrabbandieri, conosciuto ai più - pochi in verità - anche come Torti. 


(Alla partenza)

Dal ristorante casa della Trota, sulla strada che unisce Riva a Limone, salendo per un ripido sentiero si giunge su una ormai dismessa strada asfaltata ove, in prossimità del primo tornante che si incontra, si intravede la esile traccia di un sentiero. Da qui, in breve, ci si trova sulla strapiombante parete, ricoperta da maglie metalliche, che guarda sul lago. Imbragati e incordati, cominciamo a percorrere la stretta e molto aerea cengia che ci accompagnerà per tutto il percorso.


(Targa commemorativa)

(Luca nella rete)

(Reti)

(Io tra le reti)

I tratti attrezzati sono molto esigui ma, la presenza di numerosi spit, uniti alla corda e ad una decina di rinvii, permette di percorrere il sentiero in sicurezza.


(Luca durante la progressione sulla cengia)

(Scorci sul Lago)

(Luca durante la progressione sulla cengia)

(Scorci sul Lago)

In un tratto, poco prima del libro di via, la cengia è crollata e quindi bisogna superare un traverso - assicurato con un cordino e un paio di chiodi - estremamente aereo. Luca sente salire l'adrenalina e così si carica a dovere per il resto del percorso che seguendo la montagna si infila in alcune gole per poi riuscire tosta in parete.


(Scorci sul Lago)
video
(Scorci sul Lago)

(Scorci sul Lago)

 Poco prima della fine dell'itinerario si trova il tratto chiave: un traverso abbastanza unto e aereo - anche questo attrezzato - che mette a dura prova la muscolatura delle braccia. Una stupida e inutile staffa in metallo a metà traverso non fa altro che ostacolare i movimenti necessari per la progressione. 


(Smile montani?!?)

(Luca durante la progressione sulla cengia)
video
(Luca sulla scala a pioli)

Nel ritornare verso il punto di partenza, il giorno che volge al termine ci regala delicate cromie tra le nuvole e suggestivi riflessi sulle acque del lago.


(Colori sull'Altissimo)

(Tramonto sul lago)
Bel giro, non difficile ma non da sottovalutare. Per una ripetizione, oltre alla normale dotazione da ferrata, consiglio uno spezzone di corda e qualche rinvio. 
Mai zeder...

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