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venerdì 2 marzo 2012

La masai bianca

Corinne è una giovane donna con una famiglia, una boutique avviata, dei progetti e un fidanzato. Con lui decide di trascorrere una vacanza in Kenya. Ma l'incontro con Lketinga, un guerriero masai, cambierà la sua vita per sempre. I due non hanno nulla in comune, si capiscono a stento. Eppure, senza esitare, Corinne abbandona tutto e si trasferisce in quella che per quattro anni sarà la sua nuova patria. Oggi Corinne Hoffmann vive in Svizzera con Napirai, la figlia che ha avuto la Lketinga.

Appunti di un venditore di donne

1978: a Roma le Brigate Rosse hanno rapito Aldo Moro, in Sicilia boss mafiosi come Gaetano Badalamenti soffocano ogni tentativo di resistenza civile, all'ombra della Madonnina le bande di Vallanzasca e Turatello fanno salire la tensione in una città già segnata dagli scontri sociali. Ma anche in questo clima la dolcevita del capoluogo lombardo, che si prepara a diventare la "Milano da bere" degli anni Ottanta, non conosce soste. Si moltiplicano i locali in cui la società opulenta, che nella bella stagione si trasferisce a Santa Margherita e Paraggi, trova il modo di sperperare la propria ricchezza. È proprio tra ristoranti di lusso, discoteche, bische clandestine che fa i suoi affari un uomo enigmatico, reso cinico da una menomazione inflittagli per uno "sgarbo". Si fa chiamare Bravo. Il suo settore sono le donne. Lui le vende. La sua vita è una notte bianca che trascorre in compagnia di disperati, come l'amico Daytona. L'unico essere umano con cui pare avere un rapporto normale è un vicino di casa, Lucio, chitarrista cieco con cui condivide la passione per i crittogrammi. Fino alla comparsa di Carla che risveglierà in Bravo sensazioni che l'handicap aveva messo a tacere. Ma per lui non è l'inizio di una nuova vita bensì di un incubo che lo trasformerà in un uomo braccato dalla polizia, dalla malavita e da un'organizzazione terroristica. Un noir fosco su uno dei momenti più drammatici del dopoguerra italiano, in una Milano che oscilla tra fermenti culturali e bassezze morali.

martedì 21 febbraio 2012

Nelle mani dell'uomo corvo

Stufo dei libri del padre ho provato a leggere il primo libro del "piccolo" Corona. Un thriller forse un po' troppo scontato ma che nel complesso si lascia scorrere piacevolmente.

C'è un uomo con un cappotto nero che assomiglia a un corvo, ma Vanessa non sa in che posto si trova. Sa solo che è intontita, frastornata, confusa e che non ci vede bene. L'uomo ha degli occhiali a specchio neri che sembrano due buchi. Vanessa vede un mare di piastrelle bianche e il bianco acceca gli occhi e li assopisce. Ci sono dei neon che diffondono una luce giallognola e fredda, senza vita. Vanessa è bloccata, impedita. È scalza e legata mani e piedi. Dietro l'uomo corvo intravede un passaggio stretto e una stanza più grande, in penombra. In quel punto il pavimento è una specie di pedana in metallo rialzata e in basso ci sono due grate. C'è anche una scatola di acciaio sul muro con un pulsante rosso nel mezzo. Vanessa si muove come una bestia in catene. Si accorge di avere una specie di collare e sente freddo alle braccia, alle gambe. L’uomo corvo la guarda, poi le si avvicina e le accarezza il viso. Le dice che in quella stanza non ci sono finestre, né porte, né buchi per uscire e che le basterà premere un bottone perché lui, l’uomo corvo, possa arrivare da lei. Vanessa si sente sfruttata, violata, svuotata. Capisce di essere la pedina di un gioco spaventoso, oscuro, perverso. Ogni tentativo di fuga è bloccato sul nascere. Vanessa sente di essere in bilico tra la vita e la morte, che dovrà lottare per la propria sopravvivenza e resistere al proprio aguzzino. Allora fruga nella sua anima, fino a una profondità che le sembra inattingibile. Decide di abitare una sola dimensione del tempo: il presente. Tutte le altre dimensioni spaziali e temporali sono abolite…

martedì 14 febbraio 2012

Il bene ostinato

I  "Medici con l'Africa" del Cuamm (Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari) si spendono dal 1950 per il diritto fondamentale alla salute e l'accesso ai servizi sanitari. Il Cuamm oggi è presente in sette paesi: Angola, Etiopia, Kenya, Mozambico, Sudan, Tanzania e Uganda. L'incontro tra il Cuamm e Paolo Rumiz è la scintilla da cui nasce questo libro. C'è uno scrittore-viaggiatore che si innamora del progetto, parte per l'Africa e osserva un'altra Italia in azione. Si sofferma sulle donne e sugli uomini non solo medici - che con le famiglie decidono di vivere e lavorare nei villaggi e nelle città dove opera il Cuamm. Quali sono le loro storie? Come è cambiata la loro vita? Qual è la radice del loro impegno? È l'occasione per indagare e raccontare un mondo poco conosciuto, composto da singolari emigranti, professionisti che si sradicano dall'Italia con le proprie famiglie per trapiantarsi in contesti disagiati, spesso pericolosi, sempre impegnativi. Sono storie particolari, a volte uniche, che connettono il Nord e il Sud del mondo. E forse aprono una strada al futuro.


mercoledì 4 gennaio 2012

Mr Gwyn

Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt'a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn. Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.


"...sa, siamo un sacco di cose, noi, e tutte insieme."

lunedì 2 gennaio 2012

La scienza del bacio

"Il tuo bacio è come un rock", cantava Adriano Celentano. Certo, conoscete tutti la dolcezza di un bacio, ma sapevate che baciare un ragazzo scatena uno shock nel suo cervello? E chi ha mai pensato a quanto i baci possano apparire disgustosi a quei popoli che non se li scambiano? Con dati, curiosità ed esperimenti tratti da biologia, neuroscienze, psicologia e antropologia, per non dire del variegato mondo del pop, Sheril Kirshenbaum vi insegna tutto quello che è imprescindibile conoscere su questo splendido modo di usare le labbra. E se temete che la "scienza" del bacio distrugge la sua magia, non abbiate paura. Questo libro non smentirà la parole di Edmond Rostand: "Ma poi che cos'è un bacio? Un giuramento fatto un po' più da vicino, una promessa più precisa, una confessione che si vuol confermare, un apostrofo rosa messo tra le parole T'amo".

lunedì 26 dicembre 2011

I figli dell'ultimo banco

Dura, insegnare greco e latino in un liceo di periferia, quando a chiedere "Ma a cosa serve?" non sono solo ragazzetti svogliati nutriti di rap, sms e Grande Fratello. Dura, quando le riforme, le normative ministeriali, i colleghi in cerca solo di un quieto vivere, i presidi burocrati e kapò ti vedono come un granello di sabbia in un ingranaggio. Nel sistema scolastico applicato sulla pelle del professor d'Humières bisogna essere compiacenti e conformisti. E poi, latino e greco, suvvia meglio le materie tecniche, e perfino i corsi di golf, di alpinismo. Ma se i nuovi studenti che arrivano dalle medie non scelgono greco, le lezioni verranno soppresse, e l'insegnante? Così, per poter fare il professore, devi fare anche il piazzista, e nelle giornate di orientamento "vendere" la tua materia. Boicottato, osteggiato, il prof non molla, e trova aiuto negli ex alunni, ragazzi che hanno proseguito gli studi e possono fare da testimonial, garantendo che serve studiare anche il greco. Per esempio, dove sono andati a pescarlo, i guru del marketing, il nome delle scarpe che tutti indossano, se non dal greco "Niké", vittoria? Infatti, quando all'università il gioco si fa duro, è proprio al greco che ti puoi aggrappare per non cadere. Per sostenere la causa di un'educazione completa, l'instancabile professore mette in piedi un progetto che porta il teatro tra i giovani delle periferie...

domenica 25 dicembre 2011

Il tuo cuore mi appartiene

Ryan Perry ha il mondo in tasca: è un uomo di successo, possiede una villa faraonica, ha una bellissima fidanzata, Samantha, con cui sta per sposarsi, e tutta la vita davanti. O almeno così crede, fino al giorno in cui scopre di essere affetto da una malformazione cardiaca che gli lascia molto poco da vivere. Da quel momento la sua esistenza si riduce a una infinita serie di esami, visite, ricoveri in ospedale, che lo fanno sprofondare in una spirale sempre più cupa di angoscia e ossessioni. Solo quando si profila all'orizzonte la possibilità di un trapianto, Ryan sembra ritrovare un po' della speranza perduta. Ma non può immaginare che, una volta conclusa con successo l'operazione, nulla per lui sarà più come prima. Minacciose presenze che solo lui percepisce si insinuano nella sua vita, assediandolo nelle troppe stanze della sua villa; allucinazioni orribili lo perseguitano, e macabri oggetti compaiono dal nulla - un pendente a forma di cuore, un video cruento dell'organo pulsante - accompagnati da un messaggio di terrificante chiarezza: il tuo cuore mi appartiene. Da quel momento, il terrore si impadronisce di Ryan, finché tutte le sue paure prenderanno la forma fin troppo concreta di una sconosciuta dagli occhi a mandorla. Una donna che nasconde un'atroce verità, e che è più vicina al cuore di Ryan di quanto lui stesso possa immaginare...

Il ragazzo che era in lui


Dopo "La sciatrice" e "L'ultima Camel blu" arriva la terza avventura di Nanni Settembrini, guida e soccorritore del Monte Bianco. Il "Torinese" si sposta nelle Dolomiti per accompagnare tre clienti sulla cima della Civetta e per rincorrere un sogno mancato di gioventù. A cavallo tra le utopie del Sessantotto e le rivendicazioni dei precari di oggi, la storia segue le tracce di una donna seducente e di due ragazzi misteriosamente scomparsi sul diedro Philipp, il mitico itinerario della parete nord ovest. Settembrini si trova coinvolto in una ricerca appesa all'urgenza e al dovere professionale di salvare due vite, ma è come se mettesse in salvo se stesso, la sua passione, l'inguaribile bisogno di rimettersi in gioco. Un romanzo sull'impossibilità di fermare la gioventù e sulla necessità di cercarla ogni giorno per restare vivi.

"Si diventa vecchi quando l'estate non comincia più alla fine dell'ultima ora di scuola e non finisce il giorno che si ripassa quella porta, l'autunno non porta più la voglia nitida di ricominciare a fare e l'inverno intiepidisce dietro un termosifone. Le persone diventano grandi senza accorgersene, cominciando a confondere lavoro e tempo libero e a mischiare la festa con il giorno feriale, la libertà con gli impegni, il sogno con la consuetudine. Le stagioni si sovrappongono e i contorni perdono colore, sfumando."

sabato 24 dicembre 2011

Due storie sporche


Alan Bennett ci tuffa in due brevi farse scanzonate e impertinenti. Entriamo così nell'atmosfera briosa di "Mrs Donaldson ringiovanisce", dove una rispettabile vedova di mezza età, dedita al mestiere di simulatrice di malattie in una clinica universitaria, si trova inopinatamente nel ruolo di apprendista voyeur; e poi nell'esilarante girandola di amplessi e ricatti incrociati di "Mrs Forbes non deve sapere", la sorniona pochade familiare dove finiremo per godere del più grande fra i privilegi - quello di scoprire i segreti per primi. Tutto da ridere? Come sempre con Bennett, non proprio. Il nostro "maestro dell'osservazione" guarda il mondo come uno Swift fattosi malinconico e bonario; e con un'ironia mai livida, spesso affettuosa, irride le inibizioni, i convenzionalismi, le piccole miserie delle persone che si dichiarano normali nella loro vita di ogni giorno. Riuscendo anche questa volta, con la sua maliziosa levità, a insinuarsi nella psiche di tutti.

"Ma se per sbarazzarci degli oggetti che ripudiamo ci sono i mercatini dell'usato, non esistono bancarelle che rivendano i nostri beni più indesiderati, come i nomi, i parenti o l'aspetto che ci ritroviamo allo specchio."

sabato 17 dicembre 2011

Ricucire la vita

All'inizio Ugo Riccarelli non avrebbe voluto scrivere questo libro, un libro che in qualche modo lo porta a rivivere la sua condizione di trapiantato e a ripercorrere i meandri inconsci, un po' scomodi e spesso insicuri, di quel territorio dai confini incerti che, soprattutto nei casi come il suo, sta tra la malattia e la guarigione. Poi l'incontro con un centro d'eccellenza, l'ISMETT di Palermo, e la scoperta che anche da noi, all'interno della nostra controversa sanità, è possibile trovare quello che una volta esisteva solo all'estero, l'hanno convinto a ridare voce alle molte storie che gravitano attorno a una condizione estrema come quella dei trapianti. Le vicende legate ai trapianti sono testimonianze incredibili di vita, un affascinante intreccio di sofferenza e allegria, di speranza e delusione, di fortuna e volontà, di molta di quella sostanza complessa che, come si può intuire, compone la materia di cui è fatta la vita degli uomini. Ma sono anche un territorio poco esplorato, e forse la premessa indispensabile per percorrerlo è capire che cos'è un trapianto: non il frutto del lavoro di un chirurgo, ma una storia complessa in cui converge un'incredibile quantità di conoscenze, di variabili, di opportunità, di organizzazione, della quale l'operazione chirurgica è solo l'atto finale. Tutto questo ci racconta Ugo Riccarelli in "Ricucire la vita", in cui e le storie dei singoli si intrecciano in un'unica grande storia che esplora il senso della vita stessa.

martedì 6 dicembre 2011

Diario di guerra

"È l'estate più bella della mia vita, e anche se vivessi cent'anni, queste per me rimarranno la primavera e l'estate più belle. Di pace non se ne vede ancora granché, dicono tutti. Ma per me è pace, pace!". Così scrive una Ingeborg Bachmann diciottenne, alla capitolazione del Terzo Reich, nel suo diario del 1945, fortunatamente salvato dall'oblio. Un diario di stupefacente intensità, che testimonia la profonda ripugnanza etico-estetica nei confronti del nazismo, l'euforia per la caduta della tirannide. E che racconta un grande amore, di cui ci rendono partecipi anche le lettere che al monologo della Bachmann fanno qui da contrappunto, scritte dal misterioso Jack Hamesh, giovane soldato britannico ma in realtà ebreo viennese, fuggito nel 1938 in Inghilterra e tornato nell'ex patria da liberatore. Lui le bacia la mano, lei corre ad arrampicarsi in cima a un melo e decide di non lavarsela mai più. Poi ci saranno gli incontri assidui, l'amicizia impetuosa, le conversazioni sugli scrittori amati da entrambi - Mann, Zweig, Hofmannsthal -, le attese, la lontananza, i lunghi silenzi. E le lettere appassionate e dolenti di Jack che dall'età di diciotto anni vaga per il mondo, e solo nella divisa di un esercito straniero ha trovato, fugacemente, un simulacro d'identità - a colei che lo ha lasciato andare via, che non ha voluto chiedergli di restarle accanto. Che cosa gli è rimasto di quel breve ritorno a casa, di quella ragazza affascinante? A noi, di certo, molto...

lunedì 28 novembre 2011

Cosa tiene accese le stelle

Maria, la nonna di Mario Calabresi, andava a letto esausta, dopo una giornata spesa a lavare montagne di lenzuola e pannolini. Quella sera, quella in cui per la prima volta aveva usato la lavatrice, è stata, nei suoi ricordi, lo spartiacque tra il prima e il dopo. Calabresi ha ricomposto i frammenti di un tempo in cui si faceva fatica a vivere ma era sempre accesa una speranza, e di un presente così paralizzato da non riuscire a mettere a fuoco l'esempio di chi non ha smesso di credere nel futuro. Ed ecco un viaggio nel vissuto del nostro Paese attraverso le storie di chi - scienziati, artisti, imprenditori, giornalisti e persone comuni - è stato capace di inseguire i propri sogni, affrontando a testa alta le sfide collettive e individuali del mondo di oggi. C'è chi è riuscito a offrire una speranza per i malati incurabili, chi è diventato un prestigioso astronomo e spera ancora di vedere l'uomo su Marte, chi ha trasformato la sua tesi di laurea in un'azienda californiana di successo, e chi ha deciso di cambiare il proprio destino giocando l'unica carta a sua disposizione, lo studio. Per intuire che in mezzo allo sconforto diffuso la strada esiste, perché coltivando le proprie passioni non si rimane delusi e perché la libertà si conquista, anche, con la volontà. Per scoprire un giacimento di vita, energia e coraggio, un luogo in cui "le stelle si sono accese per guidare il cammino degli uomini, la loro fantasia, i loro sogni, per insegnarci a non tenere la testa bassa, nemmeno quando è buio".

domenica 20 novembre 2011

I pesci non chiudono gli occhi

A dieci anni l'età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D'estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant'anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l'abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano.


" Non solo da una cima di montagna,

anche in un microscopio si scorgono orizzonti. "

domenica 13 novembre 2011

La felicità di Emma

Emma alleva maiali in un angolo sperduto della campagna tedesca. È libera, forte e quello a una vecchia scrofa, che stringe quando riflette, è l'abbraccio più vigoroso che abbia mai dato. Gli animali sono la sua cura all'assenza di un amore, ai debiti che stanno per farle perdere la fattoria. Una notte, però, il silenzio viene rotto dal fragore di un incidente stradale e nella sua vita arriva Max, giovane impiegato in fuga con il denaro rubato all'azienda per cui lavora e con il sogno di trascorrere gli ultimi mesi di vita in Messico. Come d'incanto Emma si ritrova tra le braccia tutto ciò che poteva desiderare: una borsa piena di soldi e un uomo da amare. Ma la felicità c'entra qualcosa con i desideri? Delicato, surreale, commovente, a tratti triste e a tratti rabbiosamente comico questo romanzo ci consegna una storia d'amore e di incontro tra destini.

domenica 6 novembre 2011

Incanto

Una donna depressa è in chiesa a pregare di fronte al crocifisso. All'uscita un cane la invita a seguirlo e la conduce in campagna al casolare di un anziano contadino. Trascorrendo una giornata con lui all'insegna della semplicità e delle piccole gioie, la donna si riconcilia con la natura e con la vita. Ma quando il giorno dopo cerca di tornare a ringraziare il suo ospite, scopre che non esiste nulla in quel luogo e di aver vissuto un incanto.


"Ricorda sempre che non serve a nulla affannarsi per inseguire la felicità a tutti i costi. Quando sarà il momento ti chiamerà per nome anche di lontano. Non è necessario cercare i segni del destino in tutte le strade. Quando arriverà il giorno favorevole, la fortuna ti verrà incontro per condurti in luoghi lontani che non avresti mai immaginato di raggiungere. Non dobbiamo neppure bussare a tutte le porte per trovare la felicità, entrerà da sola nella nostra casa in silenzio e ci cercherà. Devi saper attendere."

domenica 30 ottobre 2011

Camminare

Un saggio breve e folgorante, profetico, in cui il maestro del pensiero americano dell'Ottocento mette in guardia dai pericoli della civiltà industriale. Un libro che individua nella natura selvaggia la vera patria dell'uomo e nel vagabondare per boschi la salvezza spirituale. Un inno alla libertà dell'uomo che vede nel camminare un moto di elevazione spirituale, un itinerario interiore verso la purezza infinita e divina.

"Non puoi percepirlo, come percepisci una singola cosa"


martedì 25 ottobre 2011

Il mio vecchio e io

Adottare un vecchio, un uomo di 99 anni. Portarselo a casa, vivere insieme a lui, condividere le giornate, le speranze, le delusioni. Un uomo appena arrivato alla pensione prende con sè Leo e inizia con lui una nuova vita. Una piccola meravigliosa favola senza illusioni sulla vecchiaia e contro i pregiudizi dell'età in un piccolo libro che rileva la bellezza di tutti gli esseri umani, anche quelli che si considerano ormai da buttare.

"Mi sembra che non facciamo che questo nella vita, abbandonare coloro che si ama."

lunedì 17 ottobre 2011

Tu, mio

C'è un'estate brusca nell'età giovane in cui si impara il mondo di corsa. In un'isola del Tirreno, in mezzo agli anni 50 del secolo, un pescatore che ha conosciuto la guerra e una giovane donna dal nome difficile, senza intenzione trasmettono a un ragazzo la febbre del rispondere. Qui si racconta di una risposta, di un eccomi, decisivo come un luogo di nascita.

"Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rilevato, che è dato in dono solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto su un gradino mentre gli altri ballano..."

"Voglio tentare di stare con te. Voglio credere che è possibile, anche se non per ora, anche da lontano. Ho bisogno di aspettare qualcuno che non somigli a nessuno e tu sei questo".

mercoledì 12 ottobre 2011

La brina sulle spalle

Siamo negli anni 30.
Un vecchio maestro, in un paese di montagna dei Pirenei, ricostruisce un gravissimo fatto di cronaca destinato a rimanere nascosto per sempre da un muro di omertà. Soltanto lui può vedere dall'esterno le leggi ferree che regolano la vita di ciascuno là dove la natura è avara non lasciando spazio ai sentimenti.
Soltanto lui può ricordare con affetto il suo alunno Ramon, bambino pastore che leggeva i libri, innamorato di Alba, l'unica figlia del maggiore possidente dei dintorni,
Ne esce una dettagliata mappa della vita dei pastori, della durezza e della crudeltà, ma anche la storia di una ribellione, di una fuga verso la libertà che assume dimensioni eroiche.

"...mi ritrovo non so come ad amare queste stesse montagna che ci imprigionano e ci affamano, i boschi ombrosi in cui il cuore si riempe di turbamento, e le acque fredde dei torrenti, e perfino si, questi montanari..."