venerdì 4 giugno 2010

Fai-Andalo


Pellegrinaggio d'autunno

I racconti contenuti in questa raccolta, tutti scritti intorno ai primi anni del Novecento, appartengono alla produzione giovanile di Hesse e sono accomunati dalla scelta dei temi e degli aspetti cosiddetti "minori" del vivere e della natura: un′attenzione e un gusto quasi crepuscolari che con tacita discrezione vogliono sottrarsi alle grida di meraviglia e alle esaltazioni estatiche, dirigendosi piuttosto verso sentimenti e particolari intimi, raccolti e delicati, che acquistano significato nella liricità di una prosa dolcemente evocativa. I protagonisti sono sempre giovani che si ribellano alle false e vuote imposizioni di una società borghese in cui non vogliono riconoscersi; ma la loro protesta, lungi dall′assumere toni plateali, si fa interiore, sommessa, anche quando sfocia nel gesto disperato del suicidio o nella solitudine voluta cui conduce l′abbandono del mondo "dei grandi", e nella ricerca raminga di una vita che possa garantire la soddisfazione degli aspetti più autentici e sinceri dell′individuo e la riconciliazione con la natura.

La notte in cui ebbero paura

Pagine scure, malinconiche, vite buttate via nel liquido di troppi bicchieri. E battute. Cattive, amare, spietate. Una notte nella vita di Georges Maman, un fallito, un uomo che non ha mai superato la perdita della donna che amava e che non riesce nemmeno a fare il suo ruolo nei film porno, lui che voleva essere un vero attore. I suoi incontri notturni, i bistro, la disperazione e la follia, un romanzo che ricorda Céline e Manchette, per le situazioni e i personaggi e per le parole che fanno sorridere amaramente e che poi stringono la gola e che diventano subito le uniche possibili.

Morte tra i ghiacci

Doveva essere una spedizione di routine, quella dello scienziato Evan Marshall nel cuore dell'Alaska. Il ghiacciaio del Mount Fear, in lento ma inesorabile scioglimento, sembrava l'ideale per le sue ricerche sui cambiamenti climatici. Ma l'imponente montagna, che i nativi Tunit credono abitata da spiriti della natura vendicativi e intoccabili, riserva all'equipe di Marshall una sorpresa di tutt'altro genere: quando una grossa lastra di ghiaccio si stacca da un fianco, un enorme occhio giallo appare a fissarli. È una spaventosa creatura preistorica, quella che Marshall e i suoi hanno scoperto, un animale finora sconosciuto rimasto per millenni prigioniero dei ghiacci. Un ritrovamento senza precedenti, che accende immediatamente l'interesse del rapace network televisivo che finanzia le ricerche di Marshall. Ma quando, nel buio della notte artica, il corpo della bestia scompare, e intanto vengono ritrovati i cadaveri sventrati di tre membri della troupe, il monito dei nativi risuona finalmente in tutta la sua inascoltata e profetica saggezza: la montagna si è ribellata all'avidità degli uomini, risvegliando da un sonno senza tempo un mostro che doveva restare sepolto nelle sue profondità. E che è tornato per spargere terrore, uccidere e, forse, mettere in discussione per sempre le certezze più radicate della nostra civiltà.

martedì 1 giugno 2010

Via Rampa con Pilastro



Una delle ultime vie aperte in val del Sarca dal solito Grill...un po' scomodo il primo tiro, molto duro il secondo (almeno per me) ma nel complesso una splendida via con una roccia da favola :-).
Ringrazio Ale, il mio iperesperto compagno di cordata...!!! :-)

Skialp 2009-2010 - niente parete N del Gran Pilastro :-(

(Il bivacco G. Messner con il canale della Hochferner per cima Grava)
(Alpinisti sulla Grieffierner per cima Grava)
(Baite in alta val di Vizze)
(L'immacolata valle dove è situato il bivacco G. Messner)
(Pecore al pascolo...sci ancora per poco :-( )
(Pierluigi e Consuelo)
(Pierluigi e Consuelo)
(Maso in val di Vizze)

Gran Pilastro - alpi Aurine - dislivello 1000 m - OSA
Ale, Michele, Mirco, Pierluigi, Consuelo

Skialp 2009-2010 - Cima Sternai non s'ha da fare

(Michele verso la Sternai meridionale)
(Mirco salendo al rifugio Canziani)

Cima Sternai - gruppo Ortles-Cevedale - dislivello 1000 - BSA
Ale, Mirco, Graziano, Tiziano, Michele

martedì 11 maggio 2010

La mia scalata al Monte Bianco - 1838

Nell'estate 1838 una nobildonna francese di 44 anni, colta e indipendente, decide di scalare il Monte Bianco, impresa allora rara e rischiosa. I salotti di Ginevra dove abita, i fratelli e le amiche inorridite tentano di dissuaderla. Ma lei, al contrario della scrittrice George Sand, la donna più emancipata del tempo, non si contenta del pittoresco viaggio a Chamonix: sogna il più grandioso scenario della vetta. Ordina alla sarta uno speciale vestito imbottito, ingaggia una squadra di guide e portatori e parte decisa alla volta della vetta. Così Henriette d'Angeville divenne per tutti "la fidanzata del Monte Bianco" conquistando un posto esclusivo tra i pionieri dell'alpinismo. Questo diario d'ascensione, il primo di una donna, è riemerso solo pochi anni fa. Mentre nel lucido resoconto venato di humor ci affascina l'eccezionale documento storico illustrato dai disegni originali, brillano le idee e le emozioni di un'avventura tutta femminile e anticonformista.

giovedì 6 maggio 2010

L'ultimo abbraccio della montagna

Il 15 luglio 2008, Karl Unterkircher, alpinista di fama mondiale, moriva inghiottito in un crepaccio sul Nanga Parbat, la nona vetta del mondo, ribattezzata dagli himalayani "la mangiauomini", a causa delle molte vittime che ha fatto tra gli scalatori professionisti (tra loro, il fratello di Reinhold Messner). Cosa ha portato Karl e la sua cordata a sfidare quelle pareti inespugnabili? Cosa spinge un uomo a cercare una sfida così audace? In questo tributo appassionato al padre dei suoi tre figli, Silke ci restituisce il ritratto di un uomo legato indissolubilmente a quel mondo estremo che amava più della sua stessa vita, e ci aiuta a capire che spesso dietro scelte così rischiose non si nasconde un desiderio di affermazione, ma un sentimento del tutto estraneo a chi non conosce la magia dell'esplorazione. Perché, come diceva Karl, non sono gli scalatori a cercare il rischio; è la montagna che chiama.

"Siamo nati e un giorno moriremo. In mezzo c'è la vita, che io chiamo mistero, del quale nessuno di noi ha la chiave. Siamo nelle mani di Dio. E se chiama, dobbiamo andare."

mercoledì 5 maggio 2010

Mountain Bike for 4Land

Itinerario 1 Masen - Monte Corona - Masi di Pressano - Masen


Itinerario 2 con Franz - Lases-val Scura-Albiano-lago di S. Colomba
Doss dei Brusadi-Pian del Gacc-Lases


Itinerario 3 Masen-Sauch-Maderlina-Masen


Itinerario 4 Lago Santo-Zise-passo Potzmauer-
Lago di Valda-Vegiose-Lago Santo



Itinerario 5 Passo Potzmauer-Valdondega-Caoria-
passo Caoria-Caoria-La Lot-Valdonega-
laghetto di Vedes-passo Potzmauer



Da un po' di tempo sto collaborando con la casa editrice 4land per la preparazione di nuove cartine geografiche del trentino; questi, assieme ad alcune foto e a una breve descrizione dell'itinerario, sono alcuni degli itinerari che a breve si troveranno sul retro della cartina della val di Cembra.