sabato 18 aprile 2009

Turiddu con Mirco



Partenza all'alba insieme a Mirco con un cielo non troppo invitante a causa dei numerosi nuvoloni grigi che stazionavano alti sopra di noi. Ghè da nar...stamattina bisogna fare il Turiddu e bisogna muoversi sia per schivare eventuali temporali sia perché all'una comincio a lavorare.


(Alba verso la Valsugana)

Dopo il breve tratto pianeggiante nel bosco che adorna le pendici nord della Vigolana, arrivati alla Lavina Bianca - un nome un perché - cominciamo a risalire velocemente il largo e poco ripido canale che si porta in alto. Guadagnando quota il canale facendosi sempre più stretto e sempre più ripido ci costringe a inforcare i ramponi e a impugnare la picozza per continuare in sicurezza la progressione. 

(Mirco sul Turiddu)

(Io sul Turiddu)
La nebbia, che finora ci ha accompagnato lentamente, spazzata da un dolce vento primaverile, si dirada permettendo così la vista del piccolo bivacco in lamiera situato nei pressi di quelle strutture rocciose denominate il Frate e la Madonina


(Bivacco Vigolana con Madonina e Frate)

Giunti alla base della parete rocciosa che verticale porterebbe fino alla cima, con un breve traverso ci spostiamo verso est e da qui cominciamo la discesa per una canale più ampio e meno ripido.


(Mirco in discesa)

Semplicemente splendido :-D.
Mai zeder...

venerdì 17 aprile 2009

Il suicidio del capriolo

Ferron in questo suo libro descrive la sua lotta in difesa degli animali, indifesi davanti ai bracconieri e a cacciatori zotici e spietati, i suoi sforzi apparentemente inutili per salvaguardare l'ambiente naturale e la vita selvatica.

"Posso raccontare che cosa succede dall'altra parte del fucile, perché ho visto gli effetti delle armi sugli animali. Sono un guardiacaccia e difendo l'ambiente applicando la legge degli uomini, pur sapendo che la Natura ha regole diverse, più crude ma più giuste. Il falco sente e vede la preda che muore fra i suoi artigli, invece il bracconiere spara da lontano e non guarda mai negli occhi la morte della sua vittima.
Io sto dalla parte degli animali perché loro non hanno voce, non possono difendersi da soli; forse non sa? Una causa così nobile come tante altre ritenute più importanti, ma questo mi da lo stesso una grande serenità interiore e un grande orgoglio."

giovedì 16 aprile 2009

Mattinata con Michele


(Ferrata Rio Secco)



(Laghi di Lamar)

Prima uscita con in neo compagno Michele, un atletico camoscio conosciuto il giorno della laurea sua e di Elena. L'idea era quella di salire il burrone ma a causa di lavori abbiamo ripiegato sulla classica ferrata del Rio Secco per poi spostarci a Zambana Vecchia e da qui salire agli splendidi specchi lacustri che sono i Laghi di Lamar.
Speriamo di poter riuscire a combinare i nostri impegni per future pazze corse su pei monti :-D.

Monte Gorsa con Elena

Mercoledì 15


Nei boschi con Elena

Martedì 14



martedì 14 aprile 2009

domenica 12 aprile 2009

Cadin pasquale con Carlo e Luca



Tanti auguri di buona Pasqua a tutti.

Trail serale sul monte di Mezzocorona

Sabato 11
Dopo la splendida ferrata una salita toccata e fuga in compagnia di Daniele e Luca :-).


Ferrata Montalbano

Sabato 11

La bella giornata primaverile ben si confà all'escursione prevista per il pomeriggio in compagnia di Andrea, Luca e Mirco: la superba e ardita ferrata Montalbano al di sopra dell'abitato di Mori.
Parcheggiato fortunatamente al fresco ci incamminiamo verso il santuario con il suo caratteristico orologione che fa bella mostra di se al di sotto della parete ove corre il sentiero attrezzato.


(Una splendida immagine della ferrata 
presente nell'archivio dei "colleghi" satini di Mori)

Superato il breve tratto di sentiero che porta alla base della parete, dopo aver indossato l'attrezzatura idonea cominciamo a risalire, aiutati nella progressione dal cordino metallico, una roccia che a distanza di 4-5 anni - l'ultima mia salita quassù - risulta essere ancora più unta e poco appigliabile di quanto ricordassi. Ghè da nar...
La salita, subito verticale permette di vincere strapiombanti traversi dai nomi fantasiosi (traverso del gufo, traversata degli angeli) e lunghi camini talvolta anche eccessivamente ricchi di appigli artificiali per mani e piedi che in poco più di un ora portano nel bosco soprastante la parete.


(Andrea e Mirco sulla traversata degli angeli)

(Andrea e Mirco)

(Io sul traverso del Cobra)

(Luca)

(Mirco sull'ultimo traverso)

(Io, Andrea e Mirco sull'ultimo traverso)

A distanza di alcuni anni è stato per me una grande emozione ripercorre questa salita che salii per la prima volta in compagnia di mio padre.
Mai zeder...

La bellezza della Venere

Venerdì 10
In compagnia di Andrea su questa via proprio deludente se non in alcuni singoli passaggi. 
Non tutto può essere perfetto e quindi non ha senso lamentarsi troppo. Mi sono comunque divertito e questo secondo me è il fattore principale. :-D Certo che scegliere la via di fianco forse sarebbe stato meglio.
Non ripetetela però...