lunedì 22 settembre 2008

Scorci Dolomitici


(Le Mesule dal Sass Pordoi)

(Piz Boè dalla forcella Pordoi)

(Gruppo della Marmolada)

(Monte Pelmo)

(Sass Pordoi parete ovest)
(Gruppo della Marmolada, cima Uomo e il Colac)

domenica 21 settembre 2008

Ferrata Rio Secco e corsa nei boschi di Faedo con Daniele





Spigolo di Maria al Sass Pordoi







Sabato 20
Sono quasi le 9 del mattino e quando io e Andrea - el Champion - scendiamo dalla macchina al passo Pordoi la temperatura esterna di 0°C è allietata da un simpatico venticello. Ghè da nar...oggi ci aspetta lo spigolo di Maria al Sass Pordoi, una via classica e molto ripetuta tutto l'anno grazie anche all'esposizione a sud.


(La via Maria al Pordoi)

Dopo un breve avvicinamento di circa mezzora, invece che proseguire come la maggior parte degli escursionisti verso la forcella Pordoi con l'omonimo rifugio, pieghiamo sulla sinistra raggiungendo in breve la base della parete.


(Andrea salendo verso forcella Pordoi)

Dopo i preparativi di rito, invece che risalire l'unto camino, attacchiamo la via un po' più a sinistra e a comando alternato, salendo quando possibile due tiri alla volta ci inerpichiamo su buona roccia a tratti esposta. Di fianco a noi, altri alpinisti sono impegnati chi sul pilastro Piaz, chi sullo spigolo Gros.




(Andrea sulla via Maria)

(Alpinista sulla via Piaz)

(Uscita dalla via Piaz)

A circa metà via, alla fine di un traverso molto divertente, il panorama si apre e si può godere di una splendida ed inusuale vista sul gruppo del Sasso Lungo.

(Il gruppo del Sasso Lungo dalla via Maria)

Ancora un paio di tiri e raggiungiamo l'ultima sosta ovvero, la ringhiera della stazione a monte della funivia. Una breve pausa per integrare un po' di energie e per scattare qualche foto e via di corsa verso valle.


(Serial climbers in abiti "civili")

(Il mitico Piz Boè)

(La Marmolada, l'alta via delle creste e 
la strada del Pordoi dal Sasso Pordoi)

La discesa dalla forcella Pordoi verso il passo, grazie allo splendido ghiaione, è sempre una goduria... in poco tempo siamo nuovamente alla macchina.


(Gran Vernel)

(Pareti scendendo dai ghiaioni)

Splendida giornata e bella via! :-)
Mai zeder...

Tarantola

Perché il famoso chirurgo tiene rinchiusa Eve in una camera? Quale passato misterioso li tiene uniti e quale segreto impedisce alla vittima di liberarsi del suo carnefice? Quale legame unisce Vincet a Eve? Una storia misteriosa, inquietante ove la crudeltà e la ferocia è marchiata a fuoco nella carne dei protagonisti.

"Dentro di te, avevi dato un nome al padrone. Non osavi utilizzarlo in sua presenza, ovviamente. Lo chiamavi , in ricordo dei tuoi passati terrori. Tarantola, un nome a consonanza femminile, un nome di un animale ripugnante che non concordava con il suo sesso né con l'estrema raffinatezza che sapeva mostrare nella scelta dei tuoi regali..."

Relatives from Canada


(Debbie, Norberto, Tony)

Un caro saluto e l'augurio di una buona permanenza in Italia ai parenti Canadesi: Tony e Debbie :-). Kisses

mercoledì 17 settembre 2008

L'eredità Scarlatti

A Washington si viene a sapere che un membro del Comando Supremo Nazista è disposto a divulgare informazioni che potrebbero porre anzitempo la guerra a favore degli Stati Uniti. Ma per il suo tradimento richiede il file top secret sull'eredità Scarlatti, un documento che, se reso noto, potrebbe distruggere la reputazione degli uomini più importanti e famosi dell'occidente. Elisabeth Scarlatti, ormai 70enne ma ben salda al capo della multinazionale, deve difendere il patrimonio dal terribile e spietato figlio Ulster alias Heinrich Kroeger. Se Elisabeth non riuscirà a fermarlo, potrebbe fornire a lui e a Hitler il più potente strumento esistente sulla Terra: il controllo dell'economia globale.

Corsa relax




martedì 16 settembre 2008

Salite di Pressano



Pronto soccorso

Da qualche anno Pierce lavora sulle ambulanze del pronto soccorso, e gli sembra il lavoro più bello del mondo. Vola per le strade del quartiere più "malato" di New York in compagnia di colleghi appassionati e generosi come lui, rispondendo alle chiamate difficili con il coraggio e la passione di chi ha una missione da compiere. Salvare vite umane è la sua droga.
Non tutti gli interventi però si chiudono con un successo e Frank, abituato all'euforia del salvataggio, non ha difese adeguate contro il dolore dei "fallimenti". I fantasmi delle persone che non ha potuto salvare cominciano ad essere più presenti dei vivi...

Leggendo questo libro sono riaffioriati ricordi di quando anch'io, con la quasi costante presenza di Francesco, sfrecciavo con l'ambulanza a cercare di salvare le persone.

"C'è stato un tempo in cui credevo che la musica potesse far battere ancora un cuore morto, e un tempo in cui credevo che le mie mani fossero elettriche, e che riportare qualcuno in vita fosse la cosa più grandiosa che si potesse fare."

Corsa notturna