mercoledì 15 luglio 2009

Croz di S. Giuliana e Roda di Vael

Domenica 12



Alle 13.30, subito dopo aver finito di lavorare, parto con Luca in direzione val di Fassa per salire quella particolare cima chiamata Croz di Santa Giuliana ed erroneamente chiamata da molti torre finestra.
Agevolati nella salita - solo per una questione di ore di luce - dagli impianti di risalita che portano al rifugio Paolina, ci incamminiamo di buon passo verso il rifugio Roda di Vael che, dall'ultima volta che l'ho visitato ha cambiato decisamente aspetto.

(Il rinnovato rifugio Roda di Vael)

Lasciandoci alle spalle l'orda di turisti affogante nelle libagioni del rifugio, saliamo diretti verso la base della parete percorrendo nell'ultimo tratto qualche metro della ferrata del Masarè.

(Croz di Santa Giuliana)
(La sforcella)

Giunti sotto la parete, nei pressi di una targa commemorativa inizio a salire nel facile camino che ricco di buoni - alcuni mica molto -appigli porta sulla aerea cresta del Croz. Recuperato Luca ci portiamo un po' verso sud e nei pressi degli anelli di calata cominciamo la caratteristica doppia che, passando proprio davanti alla "finestra" ci porterà più in basso alla base della parete.

(Luca sul Croz di Santa Giuliana)
(Luca in discesa in doppia dal Croz di Santa Giuliana)
(Luca in discesa in doppia dal Croz di Santa Giuliana)

Vista l'ora non poi così tarda e vista la vicinanza della maestosa Roda di Vael, decidiamo di proseguire la nostra salita verso un'altra vetta percorrendo così nella discesa la semplice ferrata che dalla cima porta al passo del Vaiolon.


(Croz di Santa Giuliana)
(Croz di Santa Giuliana)
(Salendo la ferrata verso Roda di Vael)

Da qui, ammirando finalmente la gigantesca e gialla parete della Roda di Vael ci incamminiamo nella discesa verso il passo di Costalunga :-D.

(L'imponente parete di Roda di Vael)
(Botton d'oro verso Roda di Vael)
(L'imponente parete di Roda di Vael)
(Roda di Vael, Roda del Diavolo e cresta del Masarè)
(Roda di Vael, Roda del Diavolo e cresta del Masarè)

lunedì 13 luglio 2009

Stivo per errore

Sabato 11

Con Luca questa sera dobbiamo salire sullo Stivo - splendido balcone panoramico sul lago di Garda - per assistere ad una serata di Paolo "trota" Calzà, guida alpina locale che nell'accogliente rifugio mostrerà alcune foto delle sue ultime avventure.
Partiti poco sopra il passo di S. Barbara risaliamo velocemente l'erbosa cresta accompagnati per poco da una bella luce che preannuncia il tramonto: di li a poco infatti grandi nuvole oscureranno il cielo con nostra somma tristezza.

(L'erbosa dorsale dello Stivo)

(Il monte Creino con il lago di Garda)

In un ora copriamo gli 800 metri di salita che portano sulla cima e dopo una foto nella nebbia scendiamo al rifugio che stranamente è affollato solamente da due bimbi con genitore. Ops, forse ho sbagliato giorno...no no, il giorno è proprio questo peccato che il rifugio sia dall'altra parte della valle sull'Altissimo di Nago :-(.
Che sfiga cazzo...ci mangiamo un paio di canederli e torniamo a casa felici ma non del tutto appagati.

(Tramonto sullo Stivo)
(Tramonto dallo Stivo)

Mai zeder...

venerdì 10 luglio 2009

giovedì 9 luglio 2009

Girasoli





Prime foto con la nuova macchina fotografica: la canon 450d. Ora devo solo aggiornare il software di photoshop.

mercoledì 8 luglio 2009

Paesaggi a vapore

Ieri con Elena in quel di Arco per comperare un po' di attrezzatura e vestiario siamo capitati per caso davanti alla galleria Segantini dove è presente la mostra gratuita "paesaggi a vapore".
La Galleria Civica G. Segantini dedica infatti a Serse un intenso percorso espositivo attraverso una ventina di opere a grafite dove la natura viene rappresentata come forma di paesaggio. “Paesaggi a vapore”, come quelli confusi dalle increspature mattutine del lago o immaginati tra le nebbie che si muovono sui profili delle montagne circostanti. Un modo “altro” di comunicare il paesaggio, attraverso linguaggi nuovi che permettono di immaginare attraverso gli strumenti della contemporaneità.
Tra le opere -poche in verità- presenti molto interessanti sono alcune raffiguranti le onde, le betulle e tanto per cambiare le montagne.


(Notti bianche -2003)
(Ai sali d'argento - 2008)

domenica 5 luglio 2009

Cristallo parete nord

5.30 circa con Alessio, dopo aver percorso nella notte una libera val Venosta, ci troviamo al mitico passo dello Stelvio - sogno-incubo di ogni ciclista -per salire la parete nord del monte Cristallo.



Dopo aver goduto di una splendida alba, saliamo sulle piste ancora quasi perfettamente tenute sull'ampio ghiacciaio;mentre guadagniamo velocemente quota veniamo lentamente avvolti da una fitta nebbia che in breve limita la visuale a qualche metro. Indecisi sul da farsi proseguiamo nella salita venendo di li a breve premiati da uno splendido cielo azzurro che in lontananza lascia vedere le bianche moli del gruppo del Bernina.


Alba dal passo)
(Cime di Madaccio)

(Il gruppo del Bernina)
(Il monte Cristallo)
(Alessio)
(Alessio verso il Cristallo)

Giunti alla base della parete, faticando un po' a individuare il punto ottimale per la salita cominciamo a inerpicarci sul pendio che dopo la crepacciata nei pressi delle piste da sci si porta abbastanza ripido (inclinazione tra i 50° e i 55°) verso la vetta alternando tratti di neve a tratti ghiacciati.

(Alessio all'attacco della via)





(Alessio sulla nord)

Giunti in vetta si gode di un panorama a dir poco glaciale grazie all'Ortles, al Gran Zebrù e via via il Cevedale fino al pizzo Tresero; mozzafiato anche le ripide pareti che degradano violentemente verso l'abitato di Bormio.

(Gran Zebrù, Cevedale, Pasquale)
(Panorama verso Bormio)
(Alessio in vetta)
(Io in vetta)
(Alessio sulla cresta del rientro)
(Lo schizzo di salita della via)

Di ritorno lungo la facile cresta su cui passa la via normale, causa problemi intestinali di Alessio, abbandoniamo l'idea di salire sulle vicine cima degli Spiriti e cima Payer :-(. Sarà per un'altra volta.

(Mitico passo dello Stelvio)


Di ritorno verso casa, obbligatoria è una tappa alla birreria Forst che con i suoi succulenti piatti a base di carne e dell'ottima birra è un'ottima consolazione alle cime mancate ;-).
Mai zeder..

Da oggi nuova cornice - sicuramente più decorosa - per le foto.

sabato 4 luglio 2009

Dottor Niù

Come sta il mondo? Male. Malissimo. Sballano i governanti. Sballano i governati. Le mucche, i mari, i climi, tutta la terra sballa. E, a maggior scorno, avanzano globali e fatali, gli apostoli del nuovo. Del niù. New economy, new holidays, new way of life. Anche la Storia, la vecchia Storia dei sussidiari, cambia musica. Fra un brivido e una risata, Benni commenta, smaschera, anticipa. Diabolicamente.

Un libro divertentissimo che vale la pena di leggere :-D

giovedì 2 luglio 2009

Ai Pochi con Norberto


Trail sotto la pioggia

Assieme a Michele e Tiziano abbiamo dovuto mestamente fermarci prima della metà del giro che avevamo in mente a causa di un bel temporale che nel ritorno dal rifugio 7 Selle ci ha scortato con una fredda e copiosa pioggia.



Bello così.
27 minuti per la salita al rifugio :-D