La giornata oggi è talmente bella che sarebbe un vero peccato passare tutto il pomeriggio a casa godendo dei ricordi mattutini del Cornetto quindi un breve giro di messaggi e alle 15.30 assieme a Daniele e Luca partiamo per una breve sgambatina sul monte di Mezzocorona che è una vita che non salgo. L'idea è quella di salire con calma ma appena inizia la salita le gambe proprio non ce la fanno a salire lentamente e quindi su di corsa finché c'è fiato :-)! Risultato: prima uscita nuovo record con 27,54 visto che non guardo i tempi ;-)!
sabato 27 febbraio 2010
venerdì 26 febbraio 2010
La prima persona

Una donna di mezz'età ha una straniante conversazione con la se stessa quattordicenne. Un'ignara cliente di un supermercato si trova nel carrello un neonato angelico e paffuto, che la investe con un fiume di insulti e oscenità. Coppie in perenne, precario equilibrio tra amore e disamore reinventano il proprio passato narrandosi primi incontri immaginari. In questi racconti, dove l'atto di raccontare è sempre più metafora di un gesto d'amore, Ali Smith riflette sulla natura stessa della short story come storia d'amore, con i suoi paradossi, le sue delicate verità, i suoi voli di fantasia. In un continuo rimescolamento del confine tra realtà e fantasia.
I luoghi del delitto

"Il medico curante mi ha detto che ho pochi mesi di vita. Ha detto proprio così senza giri di parole, eravamo compagni di banco al ginnasio e siamo rimasti in confidenza". Inizia così "I luoghi del delitto". Nel suo stile limpido, privo di retorica e ricco di ironia e sarcasmo, Luigi Pintor conduce il lettore sugli scenari dei delitti - delitti che riguardano "l'umanità tutt'intera o pressapoco", delitti non commessi ma non impediti nell'incessante tentativo di scoprire "dove il vero il giusto il buono si nascondono, dove diavolo stanno, che cosa li distingue dal falso dall'ingiusto dal cattivo".
Fortunatamente è un libro cortissimo altrimenti credo non sarei mai riuscito a finirlo, mi è piaciuto davvero poco :-(!
In bici tra le ore
Giovedì 25
Oggi m'è toccato il turno a me più indigesto e quindi nella pausa tra le 12 e le 14 invece che fermarmi a mangiare vista la bella giornata e la temperatura mite ho inforcato la bici e mi sono lanciato a tutta a farmi il classico giro del "poco tempo".
Già migliorata la media rispetto alla prima uscita :-). Ottime sensazioni!
Skialp 2009-2010 - al mattino in Bondone e la sera in Paganella
Palon del Bondone - dislivello 1000 m- MS
Ale, Max e Michele
Trofeo Spellini da Fai al Dosso Larici - dislivello 820 m
Ale, Daniele et al.
Mentre i forti amici malati di gare salivano a tutta per limare i secondi, assieme a Daniele mi sono goduto una salitina tranquilla tranquilla novellando del più e del meno e godendomi la bellissima luna che illuminava a giorno il percorso della gara.
Certo 5 minuti si potevano tranquillamente tirar giù ma ad oggi i tempi non sono fortunatamente il mio scopo. Mai zeder comunque!
martedì 23 febbraio 2010
Prima uscita dell'anno
Svanita la possibilità di una bella scialpinistica assieme all'amico Fulvio causa il brutto tempo che ha imperversato nelle prime ore del mattino, il primo pomeriggio complice uno splendido sole sfodero la bici da corsa e faccio i primi 30 km dell'anno con un po' di saliscendi...media dei 33 all'ora :-). Come inizio non c'è male.
Skialp 2009-2010 - Gampen Alm
(Per far un po' di gamba non ci resta
che battere ognuno la propria traccia)
Gampen Alm - Odle - dislivello 410 m - F
Ale, Luca, Max, Michele, Michele e Francesca, Paolo e Laura, Bruno e Consuelo
Grazie a Max e Michele per le foto! Io da buon fotografo ufficiale con una giornata come quella di domenica ho riempito lo zaino di obiettivi ma ho lasciato la reflex sul letto...se pol?!?!?
venerdì 19 febbraio 2010
Inverni lontani

Mario Rigoni Stern racconta come ci si prepara ai rigori invernali in assenza degli agi messi a disposizione dal progresso. Prima di tutto, bisogna fare provviste, accumulare e conservare cibo: i prodotti dell'orto, le patate ammucchiate in cantina, la farina da polenta. E poi bisogna badare al freddo: la legna di faggio è la migliore perché non sporca il camino, e la temperatura si tiene d'occhio controllando che l'acqua lasciata in un secchio non geli. Non mancano neanche i consigli per restare in buona salute: la grappa scaccia l'influenza, il miele di salvia fa bene alle vie respiratorie. E ciò che emerge da tanti consigli pratici è il ritratto di un'esistenza vissuta secondo ritmi antichi, ritmi che permettono di vivere in armonia con la natura e di dedicarsi allo spirito perché resta il tempo per riflettere e per leggere. In attesa della primavera.
giovedì 18 febbraio 2010
mercoledì 17 febbraio 2010
Cima 11
Cima 11 - gruppo di Cima 12 - dislivello 1200 m - MS
Ale, Luca, Daniele con le ciaspole, Michele, Paolo, Laura, Francesca
Quasi cima Bocche da Paneveggio
Cima Bocche - catena di cima Bocche - dislivell0 1050 m - MS
Ale, Mirco, Tita
Verso cima Terra Bianca
Cima Terra Bianca - Lagorai occidentale - dislivello 760 m - BS
Ale e Stefano
La narice del coniglio

Barbara Lope è una donna nel pieno della vita, ha un'attraente frangetta bionda, vestiti eleganti, un bel lavoro. Eppure ogni tanto sente come un peso, un fastidio acuto: a scuola era il compagno presuntuoso, al lavoro la collega arrivista, e poi le scarpe con il tacco a spillo, le serate mondane, i discorsi ufficiali, le cerimonie, i matrimoni... E quando le situazioni si fanno insopportabili, quando le sembra che le persone e i luoghi abbiano perso il senso di quello che sono realmente (se mai l'hanno posseduto), in Barbara scatta qualcosa, un piccolo movimento, un gesto minimo, di insofferenza... Sfrontato? Scherzoso? Provocatorio? Non si può dire. Di certo si tratta di un impulso irresistibile, e Barbara non può trattenerlo. È il suo modo di reagire alle assurdità, alle distorsioni. Forse il desiderio di trovare qualcuno che le somigli. Insomma fa quel gesto, e d'improvviso ciò che appariva così serio e importante perde consistenza, diventa aria, si dissolve.
Controvento

La storia di Zelinda, una ragazza di sedici anni con un forte dolore inferiore dovuto alla perdita improvvisa del padre, di cui si ritiene responsabile e che la costringe a vivere in un flashback di ricordi. Il senso di colpa e l'assenza di dialogo con la madre la conducono all'autolesionismo, alla prostituzione e alla droga nel disperato tentativo di cancellare il dolore. Finché qualcosa cambia e una luce illumina la sua strada buia, è il sorriso di Federico, grazie al quale scopre che è arrivato il momento di fidarsi, di affidarsi ancora a qualcuno, magari rischiando di soffrire nuovamente, ma di essere felice
Seta

Lavilledieu, nella Francia meridionale. Anno 1861. Hervé Joncour è un allevatore di bachi da seta, ma quando l'epidemia attacca prima gli allevamenti europei, poi quelli del vicino Oriente, si spinge fino in Giappone per procurarsene di contrabbando. E in quella terra ai confini del mondo incontra una fanciulla bellissima e misteriosa che segna la sua vita. Da quel momento, lasciando a casa la moglie Helen, si sobbarcherà viaggi estenuanti e pericolosi per seguire un sogno impossibile che si concluderà tristemente sulle rive di un lago.
Un bellissimo libro consigliatomi dall'amico e compagno di cordata Maurizio che fa passare piacevolmente un'oretta di tempo.
domenica 14 febbraio 2010
Skialp 2009-2010 - Creper Vac
(Al Pian di Redont)
(Mirco a Pian di Redont)
(Magie d'inverno)
(Acqua e neve)
(Salendo a Creper Vac)
(Cima Quadra e cima Agosta)
(Cima della Valletta)
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