martedì 9 dicembre 2008

Cima Juribrutto

Lunedì 8






Al parcheggio di Malga Vallazza, situata pochi tornati al di sotto del passo di Valles, la temperatura era solo di -13°C, il gruppo composto oltre che da me, da Daniele, Elena, Luca, Maura e Norberto aveva qualche timore per il troppo freddo.
Ghè da nar...un centinaio di metri sopra di noi infatti, il sole sta già illuminando la bianca distesa di neve che copre i pendii che salgono verso la cima. 


(Salendo a cima Juribrutto)
(Elena, Maura, Luca, Norberto)
(Luca)

(Norberto)

Inseguiti da un esercito di scialpinisti, risaliamo ridendo e scherzando verso la cima calpestando una soffice e polverosa neve; dietro di noi da bella mostra di sé il gruppo delle Pale di San Martino e, spostandosi verso Est, la Civetta e il Pelmo. Nel cielo, sgombro da nuvole, si possono notare una decina di palloni aerostatici che con le loro tonalità sgargianti colorano lo splendido azzurro odierno.

(Palloni aerostatici)
(Cima bocche comincia a far capolino)
(Maura e Elena durante la salita)

(Daniele durante la salita)
(Cima Bocche)
(Io durante la salita)

(Luca e Elena durante la salita)

Sulla cima, complice anche lo splendido panorama, Daniele si sbizzarrisce a fare le più disparate foto...

(Elena e Maura)
(Io sulla cima)
(Gruppo del Sasso Lungo)
(Gruppo del Catinaccio)

(Passo San Pellegrino e Gruppo della Marmolada)
(Norbeto, Elena, io, Maura, Luca, Daniele)

Un leggero venticello, mica tanto caldo, ci scuote dalla beatitudine del luogo e ci invita a scendere verso valle alternando tratti di neve crostosa a divertentissima polvere. 
Una buona merenda - per meglio dire un pranzo posticipato - rinfrescata da una deliziosa bottiglia di vino bianco, ci conduce verso la fine di questa bellissima giornata :-D.

venerdì 5 dicembre 2008

In Paganella con Elena

Venerdì 5


(Una super innevata Paganella)

Una giornata stupenda con un bel sole, metri e metri di neve sulle montagne, il giornaliero all'ottimo prezzo - dovrebbe essere sempre così - di 15 euro, il mio giorno di riposo anche se in realtà ho appena smontato una poco felice notte, la voglia di sciare...
Ghè da nar...
Con Elena, per una volta senza fare fatica, ho trascorso splendide ore sulle semideserte piste della Paganella, godendo dello splendido panorama su tutto il Trentino.


(Elena sulla cima)
(Il Brenta dalla cima della Paganella)
(Io sulla cima)

mercoledì 3 dicembre 2008

Paganella

Le condizioni attuali del manto nevoso, ancora troppo instabile, non permettono di intraprendere gite in ambiente e quindi anche oggi, dopo una mattina dedicata allo studio mi sono fiondato nuovamente in Paganella. 


(Paganella dalla val d'Adige)

(Cime di Vigo dalla val d'Adige)


Ancora per oggi sono salito dalle piste, poco frequentate per ora, ma dalla prossima volta è d'obbligo riprendere a salire fino in cima grazie alla vecchia 33. 


(Nuvoloni su cima Rocca Piana)

(Paganella in veste invernale)

(Gronlait e Fravort)

La nebbia sulla cima ha impedito di godere di un Brenta immacolato - l'ho visto nel rientro dalla selletta - e ancora non calpestate dai gatti hanno ripagato della lacuna in fatto di panorama.


(Trame nevose)

(Siesta...)

Per concludere al meglio la giornata un tramonto da favola con un continuo susseguirsi di cambi di cromie. :-)


(Tramonto invernale)

(Tramonto invernale: Fregasoga, Monte Croce, Rujoch)

Mai zeder...

martedì 2 dicembre 2008

Non morirai di questo male

Nell'agosto del '93 il dottor Mauro Todisco conosce casualmente il prof. Luigi Di Bella. Scopre così che questo scienziato schivo, distante da qualsiasi forma di protagonismo e pressoché sconosciuto al vasto pubblico, è il medico che per primo al mondo ha utilizzato a fini terapeutici la Melatonina, una sostanza prodotta dall'organismo alle cui proprietà curative si sta interessando la comunità scientifica ogni giorno di più.
Gli incontri col Professore segnano il filo narrativo attraverso cui Todisco racconta la vita e il percorso scientifico di Luigi Di Bella avvalendosi, fra l'altro, anche della testimonianza di alcuni pazienti oggi vivi grazie alle cure dell'insigne studioso.

Con Elena a Malga Pez

Fuori nevica, tutto intorno a noi è bianco quando arriviamo al passo Redebus e, come ipotizzato,di  altri malati non c'è traccia: come non si fa ad andare a camminare con metri e metri di neve che ti cadono sulla testa? Troppo bello... :-)
Messe le ciaspole, abbandoniamo la strada e ci incamminiamo in un candido mare bianco ove, qua è la, affiorano strani esseri statuari, misteriosi abitanti del bosco che, camuffati dalla neve, ci stanno a spiare mentre felici e contenti progrediamo lentamente, sprofondando ad ogni passo fin sopra al bacino. 


(Io in un tratto nel bosco dove la neve non era tanto alta)

(Elena)

(Elena durante la salita)

(Pinguino ?!?)

(Il bosco sommerso dalla neve)

Sin da subito si capisce che la nostra meta escursionistica deve essere drasticamente ridimensionata e così, in un bosco reso ancora più fitto ed impenetrabile dalla neve caduta, ci limitiamo a raggiungere la radura di malga Pez. 
Che fatica...un'ora per fare il percorso che durante l'estate mi impegna per molto meno di dieci minuti. 
Che splendide sensazioni/emozioni nel bosco... :-)

domenica 30 novembre 2008

Con Daniele, Fede e Luca verso Paganella

Salita interrotta poco dopo la metà per un brusco peggioramento delle condizioni meteo con abbondante nevicata e vento. Peccato, la neve, ottima quest'oggi, supera abbondantemente il metro. E domani nevica ancora :-D.






(Luca ed io)

(Federico, Daniele, io, Luca)

(Durante la salita)

Tiziano Terzani: la rivoluzione dentro di noi

Come i "commentari" accompagnano in Oriente i testi dell'antica saggezza spirituale, Gloria Germani, indologa, accompagna in questo libro i testi di Tiziano Terzani, inserendone l'incessante ricerca volta a dare un senso alle cose e alla vita in una prospettiva storica e filosofica di ampio respiro. Facendo dialogare saperi spesso a torto considerati in antitesi, come il pensiero orientale da un lato e la tradizione mistico-filosofica occidentale dall'altro, l'autrice mostra come l'anelito a una non violenza che abbracci anche il rapporto tra uomo e natura sia l'unica strada percorribile. Solo liberandoci dai dettami imposti dal nostro modo di vedere le cose e rinunciando a ogni conflittualità può avvenire quella lenta, silenziosa ma inesorabile rivoluzione ulteriore che Terzani ha perseguito e infine realizzato. L'auspicio di Tiziano-Anam, "il Senzanome", a osservare questo nostro mondo come dall'alto di una montagna, con la distanza necessaria per comprenderlo e riscoprirne l'intima bellezza, è quindi un invito reale e concreto per provare a cambiarlo veramente. Grazie all'unica rivoluzione possibile: quella che decidiamo di far avvenire dentro di noi.

sabato 29 novembre 2008

giovedì 27 novembre 2008

Con Michele in Paganella

Temperatura mite - almeno in macchina - questa mattina quando con Michele siamo al parcheggio del Santel. L'altro giorno gli sono saltati i 5 minuti e così in zac e tac è andato a comprarsi il kit dello scialpinista anche se non ha mai messo un paio di sci in vita sua...ottimo :-).





La salita sulle piste procede senza particolari intoppi - la neve si è molto ridotta di spessore dall'altro giorno - se non nei pressi di quegli stupidi cannoni che fanno gelare tutto attorno a loro.


(Michele durante la salita - particolare)

(Trame nevose)

(Michele durante la salita)

(Michele durante la salita)

(Dolomiti di Brenta)

(Trame nevose)

(Dalla cima verso la val dei Laghi)

Le piste, l'altro giorno un candido manto di neve polverosa sono già abbruttite dai lavori dei gatti delle nevi...blea! Dalla cima, come al solito splendida terrazza sul Trentino, dopo una pausa necessaria per godere il panorama offerto da questa splendida giornata, cominciamo la discesa sull'unica pista che ancora non ha subito scempi di alcun tipo per poi ricollegarci sulle altre piste che scendono verso Fai. 


(Io e Michele)

Pur essendo alla sua prima volta, Michele se l'è cavata più che bene, e nonostante i numerosi capitomboli è riuscito anche a divertirsi...
Mai zeder diria...