"Non sono sicuro che fare delle escursioni sulla neve di notte sia del tutto legale, ma non ci giurerei.."
Questa è la frase con cui i miei compagni di avventura accolgono il mio arrivo nel parcheggio: esplodo con una fragorosa risata! Vedo varie facce note: Maurizio, Daniele, Michele e mezzo nudo in macchina che si sta cambiando, Luca. La meta della serata è il rifugio 7 Selle in val del Laner.
Il rifugio 7 Selle è situato nell'alta val del Laner ed è uno dei miei giri preferiti in tutte le stagioni. Circondato da numerose cime tra cui le più importanti sono cima 7 selle, Sasso Rotto, cima d'Ezze per molti rappresenta un escursione a se stante mentre per altri è luogo di transito nelle traversate che vanno al lago di Erdemolo, a malga 7 Selle, al Rujoch e monte Croce e alla val Calamento. Di proprietà della S.A.T dispone di 30 posti letto e offre un ottimo servizio di ristorazione.I modi un po' burberi del gestore lasciano un po' desiderare anche se si inseriscono bene nel contesto isolato della costruzione.
Il rifugio 7 Selle è situato nell'alta val del Laner ed è uno dei miei giri preferiti in tutte le stagioni. Circondato da numerose cime tra cui le più importanti sono cima 7 selle, Sasso Rotto, cima d'Ezze per molti rappresenta un escursione a se stante mentre per altri è luogo di transito nelle traversate che vanno al lago di Erdemolo, a malga 7 Selle, al Rujoch e monte Croce e alla val Calamento. Di proprietà della S.A.T dispone di 30 posti letto e offre un ottimo servizio di ristorazione.I modi un po' burberi del gestore lasciano un po' desiderare anche se si inseriscono bene nel contesto isolato della costruzione.
Stipata la macchina di ciaspole e zaini partiamo con destinazione Lases - qualcuno ha insinuato che faccio apposta così passiamo per Albiano :-) - dove ci attende mio zio Claudio. Lo spazio vitale a nostra disposizione durante il viaggio, pur essendo una macchina capiente e spaziosa, è ridotto all'osso dato che non siamo proprio filiformi ed è quindi con gioia che arrivati al luogo di incontro ci dividiamo equamente tra le 2 automobili.
In località Frotten, punto di partenza del nostro itinerario, sono - 4°C e spira un lieve e gelido venticello che si insinua tra i vestiti. Bardati a dovere, dopo 5 minuti a piedi inforchiamo le ciaspole e chiaccherando allegramente ci incamminiamo al chiaro di luna.
La nebbia e la luce soffusa che filtra tra gli scheltri spogli e addormentati dei larici crea atmosfere particolari e a tratti inquietanti; più in alto cima Cave e cima del Lago avvolte nella nebbia si mostrano a noi con una fierezza e una maestosità surreale.
A Daniele, il camminare di notte deve far scattare qualcosa di strano perchè ogni volta che si esce in notturna, esordisce con qualche colorita esclamazione - che preferisco non ripetere - a voce urlante. Sarà colpa di Rebecca? :-)
Dopo i primi 200 m di dislivello Claudio comincia a soffrire un po' il ritmo imposto dal gruppo e un po' sconsolato esclama:"No gò pu 20 ani!". Nessun problema, rallentiamo un po' il passo e in circa 1.30 h siamo al rifugio. Nel frattempo la nebbia si è fatta più fitta oscurando la luna e la temperatura si è abbassata ulteriormente. Scartiamo l'idea di salire fino al passo dei Garofani. Ci fermiamo a mangiare e bere qualcosa all'esterno del rifugio; il tempo di un paio di foto e qualche cioccolatino e siamo già lungo la via di casa! Bella gita.
In località Frotten, punto di partenza del nostro itinerario, sono - 4°C e spira un lieve e gelido venticello che si insinua tra i vestiti. Bardati a dovere, dopo 5 minuti a piedi inforchiamo le ciaspole e chiaccherando allegramente ci incamminiamo al chiaro di luna.
La nebbia e la luce soffusa che filtra tra gli scheltri spogli e addormentati dei larici crea atmosfere particolari e a tratti inquietanti; più in alto cima Cave e cima del Lago avvolte nella nebbia si mostrano a noi con una fierezza e una maestosità surreale.
A Daniele, il camminare di notte deve far scattare qualcosa di strano perchè ogni volta che si esce in notturna, esordisce con qualche colorita esclamazione - che preferisco non ripetere - a voce urlante. Sarà colpa di Rebecca? :-)
Dopo i primi 200 m di dislivello Claudio comincia a soffrire un po' il ritmo imposto dal gruppo e un po' sconsolato esclama:"No gò pu 20 ani!". Nessun problema, rallentiamo un po' il passo e in circa 1.30 h siamo al rifugio. Nel frattempo la nebbia si è fatta più fitta oscurando la luna e la temperatura si è abbassata ulteriormente. Scartiamo l'idea di salire fino al passo dei Garofani. Ci fermiamo a mangiare e bere qualcosa all'esterno del rifugio; il tempo di un paio di foto e qualche cioccolatino e siamo già lungo la via di casa! Bella gita.
(Da sx a dx: Alessandro, Maurizio, Claudio, Daniele, Luca, Michele)

















