lunedì 27 settembre 2010

Da sola

Sono pochi gli alpinisti che hanno affrontato la sfida per eccellenza della loro disciplina: i quattordici ottomila. Pochissimi quelli che ci sono riusciti. Fra le donne, che pure ormai contano scalatrici impareggiabili, come Catherine Destivelle e Ines Papert, nessuna è ancora riuscita a raggiungere un simile risultato e solo due per il momento sono in lizza dopo l'abbandono dell'italiana Nives Merai: la spagnola Edurne Pasaban e l'austriaca Gerlinde Kaltenbrunner. In questo libro Gerlinde racconta come è nata la sua passione per la montagna e le sfide impossibili, la decisione di abbandonare la sua professione per dedicarsi a tempo pieno all'alpinismo e, naturalmente, la descrizione dei suoi "primi" dodici ottomila, i successi, i momenti drammatici, la convinzione dell'importanza di sapersi fermare anche a un solo passo dalla vetta se le condizioni lo impongono, di rinunciare a una spedizione per salvare un compagno di cordata.

Niente di vero tranne gli occhi

Che cosa unisce Jordan Marsalis, fratello del sindaco di New york ed ex tenente di polizia, e Maureen Martini, commmissario di polizia a Roma? Apparentemente nulla. Eppure, per strade e vicissitudini diverse, si troveranno uniti in un'indagine su un beffardo assassino che compone i corpi delle sue vittime come i personaggi dei Peanuts, dopo averle seviziate nei modi più efferati. La prima vittima è un pittore "maledetto", figlio del sindaco di New York e nipote di Jordan, cui fanno seguito altri due omicidi misteriosamente collegati fra loro. Un susseguirsi di colpi di scena sullo sfondo della metropoli più metropoli del mondo, dove tutto è accaduto e dove tutto può accadere, dove in realtà non c'è niente di vero. Tranne gli occhi...

Fattore di rischio

Dopo aver eseguito l'autopsia di un uomo morto in uno dei tre ospedali della catena privata Angels Healthcare, Laurie Montgomery - medico legale, già brillante protagonista dei precedenti thriller di Cook - scopre che la vittima è deceduta a causa di un'infezione polmonare fulminante. Confrontando i risultati con altri precedenti, capisce di trovarsi di fronte a un caso più complesso di quanto non avesse pensato. Un caso che fa balenare nella sua mente una parola terribile: pandemia. Le morti per lo stesso tipo di patologia negli ospedali della Angels Healthcare, infatti, sono drammaticamente aumentate negli ultimi tre mesi, e nessuna misura pare in grado di fermare l'epidemia. Spinta dal senso del dovere, e soprattutto dalla preoccupazione per il neomarito Jack Stapleton, che deve subire un'operazione proprio nella struttura ortopedica della Angels, Laurie inizia a indagare per venire a capo del mistero.

Il canto delle manere

La manéra è la scure dei boscaioli di Erto. Nessuno come Santo della Val, che abbiamo già incontrato in Storia di Neve, ne conosce il filo della lama, l'equilibrio del manico, nessuno come lui sa ascoltare il canto che si alza dalle manére quando i boscaioli entrano a far legna nei boschi. Santo è il migliore tra di loro, il bosco è la sua vita, ma la violenza del sangue lo costringe alla fuga dal paese per cercare fortuna tra le ricche foreste dell'Austria. Nuovi amici e nuovi amori, pentimenti e bramosie dell'animo, finché Santo, dopo l'eccezionale incontro con il grande scrittore Hugo von Hofmannsthal, sentirà imperioso il richiamo della propria terra.

Torneranno le 4 stagioni

Mauro Corona racconta la natura per parlare del mondo di oggi e di noi, pieni di difficoltà e impuntature, pieni di risorse, ma anche di problemi che spesso ci siamo creati da soli. Come ha scritto Claudio Magris: "I suoi racconti hanno l'autorità della favola, in cui il meraviglioso si impone con assoluta semplicità, con l'evidenza del quotidiano". Sono storie che parlano a grandi e bambini, storie di bullismo e prepotenza, di rapporto con la manualità e la creatività, ma anche storie d'amore e d'amicizia, storie di uomini e animali, sempre narrate con la voce senza tempo delle sue montagne.


"Il tordo infilava il becco tra le stecche della gabbietta come per annusare l'aria di fuori. Voleva uscire. Chi è fatto per l'aria aperta non si rassegna a stare chiuso."

domenica 26 settembre 2010

Che la festa cominci

Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il più grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un'avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. La comicità di Ammaniti sa cogliere i vizi e le poche virtù della nostra epoca. E nel sorriso che non abbandona nel corso di tutta la lettura annegano ideali e sentimenti. E soli, alla fine, galleggiano i resti di una civiltà fatua e sfiancata. Incapace di prendere sul serio anche la propria rovina.

Traversata dei Liskamm

(Salendo al rifugio Quintino Sella)

(Al colle del Felix verso il Castore)

(L'estetica cresta che dal colle Felix porta sul Liskamm occidentale)

(On the ridge)

(Paolo sulla cresta tra i due Liskamm)

(On the ridge verso il Liskamm Orientale)
(Paolo nella sella tra i Liskamm)
(L'estetica e area cresta dei Liskamm)

(Io quasi sul Liskamm Orientale)

(Paolo sul Liskamm orientale)
(Scendendo verso la roccia della scoperta)
(Dal Liskamm orientale verso Gnifetti, Parrot,
Ludwigshohe e Corno Nero)

(Dufour, Zumstein e Gnifetti)


Traversata dei Liskamm - AD+ - gruppo del Monte Rosa
Ale & Paolo

Diedro Pederiva

(Il rif. Roda di Vael con il Croz di S. Giuliana)
Diedro Pederiva - IV - 5a torre del Masarè parete E - gruppo del Catinaccio
Ale, Achile, Christian

Diedro Dell'Oglio




(Egon all'attacco della via)


(Sui primi facili tiri)

(Io e Egon in sosta prima del diedro finale)

(Egon sull'ultimo tiro)

(Egon sull'ultimo tiro)

(Francesca sull'ultimo tiro)

(Edo sull'ultimo tiro)

(Al termine della via verso cima Scotoni)


Diedro Dell'Oglio - IV+ - Cima da Lago - gruppo di Fanis
Ale, Francesca - Egon,Edo

Tramonto sul Sass de Stria