martedì 16 marzo 2010

Skialp 2009-2010 - Cima Marmotta

(Un po'...di vento spazza le cime Venezia)
(Il rifugio Corsi in val Martello)
(In alta val Martello verso la Zuffalspitze)
(Max nella parte alta della salita a cima Marmotta)
(Gran Zebrù, Zebrù, Ortles)

Cima Marmotta (Kollkuppe) - gruppo Ortles-Cevedale - dislivello 1400 - MSA
Ale, Max, Michele e Francesca

Skialp 2009-2010 - Cima della Banca

(Mirco in alta val Sorgazza)
(All'inizio del canalone che porta ai pendii superiori)
(Nel canalone che porta ai pendii superiori)
(Parte alta del canalone)
(Mirco all'uscita del canalone)
(Sui pendii superiori verso Cima d'Asta)
(Il rifugio Brentari e Cima d'Asta)
(Mirco salendo a cima della Banca)
(Lagorai orientale)
(L'ultimo ripido tratto prima di cima della Banca)
(Skialpers in cresta)
(Io e Mirco in vetta a cima della Banca)

Cima della Banca - gruppo di Cima d'Asta - BS - dislivello 1270
Ale e Mirco

martedì 9 marzo 2010

Lui che ti tradiva

Tu che mi ascolti" fu il saluto terreno che Alberto Bevilacqua diede alla madre Lisa da poco scomparsa. Ora lo scrittore torna a quell'idelae colloquio certo di poterle confessare i segreti che non ha mai potuto svelare per non turbarla nel suo male depressivo. Protagonista di questa narrazione è un figlio non voluto dal padre, "il Mario", affascinante ufficiale dell'aviazione durante la dittatura, donnaiolo impenitente, che solo nell'umiliazione delle ritorsioni subite dopo la guerra trova la via della propria coscienza. Ed è allora che il figlio, già costretto dall'immaturità del genitore a divenire precocemente adulto, può diventare, standogli accanto, sinceramente il padre del proprio padre.

"Il silenzio era di quando la neve comincia a cadere,
uno dei silenzi più profondi."

lunedì 8 marzo 2010

Skialp 2009-2010 - Corno d'Arnò

(Nei bei prati vicino a malga Arnò)
(Risalendo la val d'Arnò)
(Egon e Tiziano)
(Max, Egon e Tiziano)
(Salendo la val d'Arnò)
(Salendo la val d'Arnò)
(Max verso cima di Valbona)
(Tiziano durante la salita)
(Finalmente l'ultima valle e la cima :-) )
(Max durante la salita)
(Egon)
(Salendo la divertente cresta del corno d'Arnò)
(Sulla bella cresta del Corno d'Arnò)
(Egon, Max e Tiziano qualche metro sotto la vetta)
(Io e Tiziano poco sotto la vetta)
(Max in vetta)

Corno d'Arnò - gruppo Adamello - BSA - dislivello 1770 m
Ale, Tita, Max, Egon, Stefano, Federico

Via delle Mimose

Dopo l'embrumada durante la falsa salita al Cornetto, abbandonata per troppo vento, con Mirco visto che la mattinata è ancora lunga come da programma ci buttiamo in val del Sarca per fare qualcosa sulle placche Zebrate. Anche se il ricordo dei 17°C di martedì scorso è ormai lontano - sono 7°C - dopo aver preparato il materiale ci inerpichiamo velocemente alla base della parete e attacchiamo "Via delle Mimose" lunga poco più di 100 metri e con difficoltà fino al V+.

(Mirco alla fine del II tiro di Mimose)
Skialp e arrampicata :-) che bel connubio!!
Mai zeder...

Skialp 2009-2010 - verso il Cornetto del Bondone

Cornetto del Bondone - dislivello 500 m - BS
Ale, Mirco, Michele, Francesca


martedì 2 marzo 2010

Calliope

La primavera è ormai alle porte e quindi dopo la prima buca dell'anno causa brutto tempo, quest'oggi i serial climbers ritornano a far coppia stabile e si avventurano sulle assolate pareti della val del Sarca in nome del loro guru Heinz Grill!

(Didattica spiccia ad inizio via)

La via di oggi è Calliope, 190 m, con difficoltà massimo fino al VI- a carattere prevalentemente alpinistico che sulla bella roccia della parete di San Paolo regala, come piace dire al mio amico Maurizio, un'arrampicata facile e ritmica :-D.

(Maurizio al'attacco della via)
(Al termine del largo ed esposto camino del II tiro)
(III tiro)
(Ultimi metri del IV tiro)

Splendido anche se non banale il largo camino del secondo tiro e forse ancora meglio il bel diedro in Dulfer del tiro seguente.

(Serial climbers)
(Aria di primavera in val del Sarca)

Come inizio non potevo chiedere niente di meglio :-)!

lunedì 1 marzo 2010

Skialp 2009-2010 - Col Santo

(Tipica baita sul Pazul)
(Contrasti invernali)
(Contrasti invernali)
(Max salendo al Doss dell'Anziana, sullo sfondo il Baldo)
(Ultimi metri alla cima)
(Max in vetta al Col Santo)
(Il Col Santo visto dalla dorsale del Doss dell'Anziana)
(Ultimi metri a piedi nel bosco)

Col Santo - gruppo del Pasubio - dislivello 1150 - MS
Ale e Max

Quel Natale nella steppa

In questi racconti la scrittura di Mario Rigoni Stern, precisa e rigorosa ma in grado di chinarsi ad ascoltare le più minute sfumature delle vicende umane, rievoca e riporta in vita un mondo che sta irrimediabilmente scomparendo. È la forza di uno scrittore che ha trasformato la lucida testimonianza delle ultime disastrose guerre in indimenticabile lezione civile, ricostruendo le ragioni profonde dell'essere uomini e dello stare insieme. Il Natale emerge come rappresentazione del mondo più autentico che l'autore porta con sé, custode di quei valori umani che le sue pagine cercano di conservare e tramandare, e che diventa la chiave di riferimento con cui fronteggiare gli avvenimenti del presente.

"E vai leggero con gli sci sui cristalli di luce."