martedì 8 settembre 2009
Cima 7 selle e cena all'omonimo rifugio
Sabato 5
Dopo la breve pedalata nel primo pomeriggio verso le 16 ci troviamo numerosi a casa di Elena per partire verso il rifugio 7 Selle dove stasera Lorenzo e Monica ci faranno gustare deliziosi manicaretti. Dall'ampio parcheggio di Frotten cominciamo a salire in 12 - sembra una noiosissima gita SAT - ma dopo un po' con uno sguardo d'intesa io e Tiziano scappiamo dal gruppo e ci portiamo di corsa verso la splendida cima 7 selle che in una giornata serena e limpida come questa non ha nulla da invidiare a più famosi e sovraffolati terrazzoni dolomitici.
Dalla cima - tutta per noi - il panorama è stupendo spaziando dal Brenta alle Pale di S. Martino e dal Pasubio alle innevate creste di confine.
Scendendo al rifugio a balzi ci uniamo al gruppo con l'aggiunta di Mirco che avendo più tempo a disposizione è partito verso mezzogiorno da Faver: un lunghissimo giro a occhio e croce.
Giunta ora di cena ci gustiamo un delizioso riso ai finferli, un tris di canederli con il goulash e per finire polenta, formaggio fuso e pasta di lucanica :-). Che mangiata!
Il rientro a valle avviene grazie a torce e frontalini che pur utilissimi rovinano un po' la magica atmosfera che la luna piena crea tra cima d'Ezze e cima 7 selle.
Un caro saluto ai compagni di oggi: Elena, Maura, Serena, Carlo, Luca, Tiziano, Mirco, Lorenzo, Maurizio, Filippo, Andrea e Norberto.
Mai zeder...
Burrone Giovanelli
Venerdì 4
Dopo un bel po di tempo che non salivo nella deliziosa forra al di sopra della piana rotaliana, oggi con Michele e Roberto sfidando un po' il tempo (temporali girovaghi per buona parte del giorno) abbiamo completato il classico percorso che dalla località Ischia attraverso il sentiero attrezzato porta sulla ripidissima strada delle longhe da cui poi siamo discesi.
Mi è dispiaciuto non poco la decisione di attrezzare quasi tutto il sentiero fino all'imbocco della gola: andava benissimo com'era prima :-(. Vabbè...
giovedì 3 settembre 2009
La traccia

Kay Scarpetta, costretta alla libera professione in Florida, viene richiamata con grande urgenza a Richmond, in Virginia, la città che cinque anni prima le aveva voltato le spalle. Chi dirige ora il Dipartimento di Medicina legale è un presuntuoso incompetente e Kay Scarpetta ha la brutta sorpresa di trovare i suoi laboratori in uno stato di completo abbandono. È questo il motivo per cui i colleghi di una volta non riescono a venire a capo della morte di una quattordicenne. Dipenderà da una impercettibile traccia e da un colpo d'astuzia della protagonista - mai stata sola come adesso, oppressa dai rancori di un tempo e dalle incomprensioni di oggi - che l'indagine riesca a trovare finalmente un punto d'appoggio.
martedì 1 settembre 2009
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