mercoledì 11 febbraio 2009

lunedì 9 febbraio 2009

Val Manara

Dosson di Costalta

Domenica 8






Dopo la breve salita di corsa fino al Cason, con Daniele, Luca e Norberto ci siamo diretti verso il passo Redebus per salire su quello splendido terrazzo panoramico che è il Dosson di Costalta.


(Escursionisti nei pressi di malga Pez)

Durante la salita, numerosi sono i segni della ciaspolata notturna tenutasi la notte precedente e, nonostante il fastidioso vento che sferza i prati e i boschi che portano verso la cima, anche oggi di escursionisti non ne mancano mica. C'è chi porta il cagnolino avvolto in un inutile e vistoso giubbottino, chi scorazza il proprio figlio con il bob o la slitta, chi ha scambiato la montagna per una passerella di moda e si pavoneggia dei suoi costosissimi e griffattissimi indumenti tecnici.


(Nei pressi di malga Cambroncoi)

(Luca e Norberto)

( Norberto e Luca - sullo sfondo Gronlait e Fravort)

(Panarotta)

Ghè da nar...sono già stufo di stare in mezzo a questo marasma umano e quindi, quando finalmente il sentiero abbandona le affollate malghe il mio animo si quieta permettendomi di gustarmi a fondo l'ultimo tratto verso la cima.

(Tabelle sepolte)

(Alberi semisommersi dalla neve)

Uno splendido vento gelido spazza la grossa croce di vetta mentre lentamente il sole sta colorando il cielo con uno splendido tramonto...

(Tramonto dalla cima)
(Tramonto dalla cima)

(Vento)

(Tramonto dalla cima)

(Tramonto sul Gronlait)

...un paio di foto e si comincia la discesa che, nel metro abbondante di neve fresca appena caduta è qualcosa di libidinoso.
Mai zeder...

Val Manara con Norberto

Domenica 8

venerdì 6 febbraio 2009

Freney 1961 - un viaggio senza fine

14 luglio 1961, a Courmayeur scatta l'allarme. Sul pilastro più estremo del Monte Bianco, il Pilone Centrale del Frêney, sono dispersi sette alpinisti guidati da Walter Bonatti e Pierre Mazeaud. Pioggia, neve, temporali a catena, una perturbazione che sembra non finire mai. E così l'Italia del miracolo economico, ingenua e curiosa, si stringe intorno alla radio e alla televisione, dove Andrea Boscione ed Emilio Fede raccontano ora per ora gli sviluppi della tragedia. Il Pilone diventa un dramma nazionale, un dramma da copertina. Questo racconto emozionante ricostruisce tassello su tassello l'avventura dei sette sfortunati alpinisti, dì cui soltanto tre faranno ritorno; ma è anche la testimonianza di un'epoca ormai lontana, diversa, quando i sogni degli alpinisti sapevano scaldare i cuori della gente.
La drammatica storia del Pilone Centrale del Frêney diventa un episodio simbolico che racchiude il significato dell'intera epopea dell'alpinismo classico.

giovedì 5 febbraio 2009

mercoledì 4 febbraio 2009

martedì 3 febbraio 2009

Da Albiano a S. Colomba





In compagnia di Elena sotto una copiosa nevicata...splendido :-D.

lunedì 2 febbraio 2009

Neve





Nelle foto la chiesa di Zambana Vecchia

La casta bianca

Questo libro racconta la malasanità, la denuncia, ma soprattutto la spiega. Perché c'è un filo che tiene uniti la clinica degli orrori Santa Rita, lo scandalo della sanità abruzzese, i tragici errori da cronaca nera e i piccoli grandi disservizi nei quali spesso ci imbattiamo. C'è un sistema, volutamente distorto, che guida molte delle logiche della gestione della nostra salute. E conoscerlo può essere utile per capire che cosa stanno combinando sulla nostra pelle. Paolo Cornaglia Ferraris, medico in prima linea che già col libro "Camici e pigiami" aveva scosso il mondo della sanità, passa in spietata rassegna tutti i meccanismi di questa macchina: liste di attesa gonfiate e facilmente scavalcabili (basta pagare); esami (e interventi) inutili prescritti per far soldi; ricoveri e dimissioni decisi con criteri prettamente economici; politici che si spartiscono le torte e i primari con tessera di partito; figli di professori che magicamente vincono concorsi universitari; industrie farmaceutiche che corrompono medici e controllori. Questo libro è un'inchiesta coraggiosa, sconvolgente. Per imparare a stare un po' più in guardia ogni volta che disgraziatamente ci capita di avere a che fare con la "casta bianca".